C’erano le terre lavorate, le messi mature, la mietitura. Nei giorni di festa c’era la pasta fatta in casa, tutta la famiglia intorno alla tavola grande. In mezzo, tra il chicco di grano e il piatto di pasta, c’era solo un’insaziabile curiosità. Ora ci sono i campi, nella zona di Barbara dove tutto è cominciato, lontani da grandi strade e circondati da colture perimetrali per preservarne la purezza. C’è un mulino che macina il grano con grande meticolosità e ci sono i pastifici che lavorano con acque purissime in territori incontaminati. C’era un sogno, e ora c’è la pasta.
In provincia di Ancona, nelle Marche, c’è Barbara. Un piccolo borgo medioevale che sorge su due colline lambite da due fiumi, il Misa e il Nevola. Tutt’intorno la natura incontaminata, dove prosperano vigneti, olivi e grano. Un paese di circa mille anime sospeso tra l’Adriatico e i Sibillini, un castello in mezzo alle campagne… come tanti altri. Eppure teatro di vicende bizzarre, fatti curiosi ed eventi a dir poco straordinari.